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Si tratta di uno strumento di riflessione complessiva sulle esperienze
di Volontariato, frutto di un lavoro collegiale e di una prassi continuativa
di incontri tra tutte le Associazioni italiane. Queste pagine, di cui
riteniamo essenziale la conoscenza per ogni buon volontario, sono state
punto di riferimento per la nostra Associazione fin dalle sue origini. Il perché di una
scelta… Ne considereremo gli ELEMENTI SOGGETTIVI e gli ELEMENTI SOCIALI
C’è sempre un punto di arrivo dell’uomo, in cui l’impatto con la realtà sociale, piena di contraddizioni, di pregiudizi, di ingiustizie sociali, provoca una crisi di maturazione che a volte sfocia in una scelta di vita più responsabile e impegnata per gli altri: il volontariato. ESSERE PROTAGONISTI In questa scelta diventa dominante il fatto di abbandonare la strada dell’accettazione passiva del quotidiano, per diventare protagonista di azioni e di cambiamenti sociali e culturali, nella riscoperta dei valori fondamentali di vita. SODDISFAZIONE NEL DARE Tutto ciò non è facile perché comporta sempre un cambiamento del proprio stile di vita, delle proprie abitudini, impiego del tempo libero etc. Da questo nuovo impegno, nasce tuttavia la soddisfazione nel dare e la gioia derivante dalle esperienze di servizio. ATTENZIONE AI BISOGNI DEGLI ALTRI Il volontario che ha scelto questa impostazione di vita diventa sempre più attento ai bisogni degli altri e sempre più interessato alla loro condivisione. IMPEGNO VERSO LE SOLUZIONI Da ciò deriva al Volontariato una carica vitale critico-costruttiva che lo porta ad impegnarsi per studiare, promuovere e realizzare soluzioni concrete ai problemi. ESEMPI: Per l’anziano il bisogno fondamentale è il superamento della solitudine, dell’abbandono, del senso di nullità in cui spesso si trova. Per il tossicomane il bisogno vero non è la droga, ma il ritrovamento di se stesso, della propria identità, della comunicazione con gli altri. ELEMENTI SOCIALI CONSAPEVOLEZZA DEI BISOGNI E INSUFFICIENZA DELLE STRUTTURE PUBBLICHE Nella coscienza del Volontario, la nuova attività di servizio ed il contatto con la realtà, sviluppano una diversa capacità di comprendere i problemi ed i veri bisogni della gente. Spesso le strutture pubbliche, rispetto a tali bisogni, si sono rivelate incapaci a prevenirli e mostrano nelle loro risposte, quasi sempre riparatorie, una eccessiva lentezza o soluzioni incomplete o non adeguate al tipo di bisogno. In altri casi ancora la struttura pubblica non riesce a superare la barriera che esiste tra diritti del cittadino riconosciuti dalle leggi e la loro effettiva tutela. ESEMPI: diritti del malato, diritto all’occupazione, diritto alla salute, diritto alla casa, diritto al minimo vitale, etc… UN ALTRO ESEMPIO: il malato di tumore, assillato dalle conseguenze personali e familiari della propria malattia non trova certo una risposta sufficiente nelle cure sanitarie, ma cerca altri conforti, l’appoggio per sopravvivere giorno per giorno, per trovare una ragione alla nuova condizione di vita. LA PARTECIPAZIONE QUALIFICATA I problemi che il Volontario si trova ad affrontare presentano spesso
una complessità tale che per farvi fronte deve ricercare: Il Volontario, dunque, porta la sua scelta nella vita di ogni giorno, donando il suo tempo ad altri, con semplicità e coerenza, gratuitamente, in un equilibrato impegno di solidarietà individuale e collettiva.
Il Volontariato è costituito prevalentemente da forme associative e le persone che ne fanno parte tendono a realizzare obiettivi comuni, liberamente scelti. Il Volontariato ha pertanto diversi aspetti ed opera nei settori più vari: assistenza sociale, sanità, ecologia, etc. per cui è difficile fotografarlo nei suoi aspetti globali; ma nelle sue motivazioni, nel modo di operare, nelle capacità di rapporto, si possono identificare almeno due elementi che lo caratterizzano: 1) la forza di cambiamento; Cosa tende a cambiare? Cosa fa il Oggi il volontariato è coinvolto almeno su quattro importanti livelli: Sul piano della partecipazione -Fa sentire la propria voce di proposta, di critica, di richiesta, utilizzando
anche tutte le forme di partecipazione previste nelle istituzioni. Sul piano dei valori: -Impedisce la perdita di quei valori che fanno parte della storia dell’uomo
(tradizioni, rapporti di comunità, solidarietà, mutuo soccorso
etc.) e promuove tutti quegli interventi che portano alla massima socializzazione
possibile delle migliori conquiste dell’uomo moderno, che altrimenti
sarebbero precluse a chi si trova in atto di “povertà”
o di emarginazione. Sul piano del decentramento
Sul piano dei servizi nella situazione attuale: -Dà una risposta ai bisogni non ancora sufficientemente soddisfatti,
rifiutando, tuttavia, la semplice supplenza. In prospettiva -Sperimenta nuovi servizi in rapporto a nuovi bisogni, o nuove modalità
di risposta. Dove opera il
Si dà un primo quadro di insieme degli ambiti operativi del Volontariato, consapevoli che si tratta di una visione ancora parziale di una realtà più ampia e in continuo sviluppo. Anche la divisione in settori è stata fatta per rendere più semplice l’informazione ma nella realtà accade spesso che una stessa Associazione operi in più settori, avendo sviluppato al suo interno un’attenzione a problemi la cui soluzione richiede un impegno organico e complessivo. SETTORE SOCIO-SANITARIO In questo settore il Volontariato vanta le più antiche tradizioni; ancora oggi assicura indispensabili servizi quali: pronto intervento, soccorso, trasporto infermi, assistenza sanitaria ambulatoriale e domiciliare (con mezzi e attrezzature proprie), donazione del sangue, donazione degli organi (in stretto collegamento con le strutture sanitarie pubbliche). Le Associazioni impegnate sono collegate tra loro a vari livelli (provinciale, regionale, nazionale e a volte internazionale). Vari sono inoltre i Gruppi impegnati a rimuovere le cause dell’emarginazione e del disagio nelle loro molteplici manifestazioni; con numerose esperienze (centri di accoglienza, case famiglia, comunità terapeutiche, cooperative, centri diurni, attività di formazione professionale e di sensibilizzazione). Questi Gruppi sono spesso di recente costituzione e sono nati in risposta a problemi sociali emergenti sia di singoli che di gruppi (anziani, minori, handicappati, tossicodipendenti, carcerati, persone e nuclei familiari in stato di disagio e di bisogno). L’azione del Volontariato in questi campi è spesso di supplenza e sempre di integrazione ai compiti dell’Ente Pubblico. Oltre ad assicurare servizi, le Associazioni ricercano costantemente le migliori forme di tutela di coloro che sono nello stato di bisogno e promuovono le iniziative più varie per coinvolgere la gente nella riflessione sulle cause che provocano malessere, per una valida azione di prevenzione. SETTORE EDUCATIVO Motivando la propria scelta, finalizzandola alla comprensione dei bisogni dell’uomo e promovendosi come persona attiva, il Volontario si presenta di fatto come modello ed educatore. Colui che presta gratuitamente il proprio tempo e le sue capacità è esempio di fiducia, stimolo alla partecipazione. L’animazione del tempo libero per ragazzi, l’ideazione di progetti educativi per adolescenti, giovani e disadattati, le attività per il recupero scolastico, la creazione di stimolanti occasioni di vita comune e di contatto con la natura: tutto questo si colloca nel ricco ambito educativo del Volontariato.
SETTORE VOLONTARIATO INTERNAZIONALE
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