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Viaggio in Albania
Alla ricerca delle radici della cultura arbereshe 04-19 luglio 2005
Il nostro albergo a Valona-Alcune foto per ricordare la piacevole permanenza nell’Hotel Martini di Valona con il cui proprietario Azem Rasemi abbiamo stretto amicizia. Ha saputo darci preziose indicazioni sia storiche che per il proseguimento del viaggio. In questo hotel vicino al mare e lungo la via principale, moderno e accogliente vi si può pernottare con pochi euro a notte. Ottimo il cappuccino - Le foto APOLLONIA- Fu fondata nel VI sec. A.C. da coloni greci venuti da Corinto. Situata vicino al fiume Vjosa è una delle 30 città antiche dedicate al dio Apollo. Nel II sec. A.C. contava 55.000 abitanti. Giulio Cesare la usò come fortezza contro Pompeo mentre l’imperatore Augusto, che qui fu studente, la proclamò “libera e intoccabile”. Sotto l’impero romano fu un importante centro culturale e ospitava una scuola di retorica e filosofia mentre vi fiorivano architettura e scultura. Nel III sec. D.C. un terremoto cambiò la direzione del fiume Vjosa e ne conseguì il declino della città. Accanto agli scavi è visibile, ben conservata, la Chiesa di S.Maria, eretta nel XIV sec. in stile bizantino (a cui sono dedicate le prime foto dell’album). - le foto di Apollonia SARANDA-
Trae le sue origini dall’antica Onhezmi (I sec. A.C.). Nel Medioevo
fu sede del Vescovato ed ebbe stretti contatti con Roma e il papa, prima
che cadesse in mano ai turchi. Mussolini cambiò il suo nome in
Porto Edda, in omaggio a sua figlia. Rispetto agli anni del regime oggi
la popolazione è raddoppiata (circa 30.000 ab.) per l’arrivo
di immigrati da tutta la regione. Saranda è oggi il luogo turistico
più famoso dell’Albania e aspira a diventare sempre più
accogliente e moderna. Facile prevedere un radioso futuro grazie anche
alla vicinanza dell’antico centro di Butrinti e dell’isola
di Corfù.-le foto
di Saranda Corfù (GRECIA) -Durante la permanenza a Saranda abbiamo fatto un piccolo salto in Grecia, a Corfù, distante una manciata di Kilometri. Quest’isola qualche decennio fa apparteneva all’Albania, come del resto anche quella fetta di territorio a sud dei confini albanesi tra Igoumenitsa .Ioanina e Artai. A Corfù si respira un’atmosfera serena tra le vecchie case, i graziosi negozietti e le migliaia di italiani che trascorrono qui le vacanze. Dopo il pernottamento siamo rientrati a Saranda nel successivo pomeriggio. - le foto BUTRINTI-
Scrive Virgilio che Enea si fermò in un insediamento sulla sponda
di fronte all’isola di Corfù. Questa era Butrint, in cui
fu accolto insieme ai suoi dal re in una ricca corte di torri e colonnati.
Secondo la leggenda la città fu fondata da Eleno, figlio di re
Priamo, dopo la caduta di troia. Butrinti, inserita in un meraviglioso
Parco Nazionale è Patrimonio dell’Umanità decretato
dall’UNESCO. Questa città, ancora in gran parte nascosta,
racchiude una storia di 3000 anni di cultura del Mediterraneo e già
oggi è meta di turisti provenienti da tutto il mondo. A butrinti da qualche anno si svolge ogni estate un Festival Internazionale di Teatro “Butrint 2000” allestito nello scenario del magnifico teatro greco. Il Parco Nazionale, con la sua magica atmosfera, fa da cornice ideale per gli eventi di cultura e spettacolo. Qui si svolge anche un festival folkloristico aperto a gruppi albanesi e di tutta Europa. Le foto riportate si riferiscono ai due spettacoli della serata conclusiva di Butrint 2000 che in questo 2005 è giunto alla sesta edizione e si è svolto tra il 6 e il 13 luglio. - le foto TIRANA- Fu fondata nel 1614 dal generale ottomano Sulejman Pasha che la chiamò “Tehran” in onore della sua vittoria militare a Teheran in Persia (l’attuale Iran). Nel gennaio del 1920 fu scelta come capitale dal governo provvisorio stabilito dal Congresso di Lushnje. Nel 1944 vi si insediò il governo comunista di Enver Hoxha. Qui si svolsero tra gli anni ’80 e ’90 le violente dimostrazioni che portarono alla caduta il governo comunista. La crescita della città è stata straordinaria se si pensa che nel 1960 contava meno di 140.000 abitanti mentre oggi si aggira su un numero stimato intorno ai 700.000 che ne fanno la città più popolosa della nazione. -le foto di Tirana KRUJA-
Città poco distante da Tirana, ha il suo nome strettamente legato
a quello di Skanderberg che ne fece la sua sede nella oltre ventennale
lotta contro gli ottomani. Qui, fattosi battezzare cristiano, iniziò
l’opera di unificazione delle forze albanesi sotto un’unica
bandiera. All’epoca di Skanderberg l’Albania era praticamente
l’unico paese cristiano in armi contro i musulmani e Kruja rimase
sempre l’obiettivo principale dei turchi che subirono continue
sconfitte. Fu solo dieci anni dopo la morte dell’eroe nazionale
albanese che la città cadde in mano ottomana e in seguito a ciò
ebbe inizio l’esodo più grande degli albanesi in Calabria.
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