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Viaggio in Albania

Alla ricerca delle radici della cultura arbereshe

04-19 luglio 2005


VALONA- Tappa iniziale del viaggio, questa città è il secondo porto dell’Albania. Già esistente nel II sec. A.C. fu, nel Medioevo, un centro commerciale molto importante. L’Assemblea Nazionale che nel 1912 dichiarò l’indipendenza fece Valona la prima capitale dello stato albanese. Vi ha sede l’Università tecnologica, due Accademie (marina militare e aviazione) e tre musei. Gradevole il paesaggio circostante, mare pulito e spiagge invitanti. - le foto di Valona

Il nostro albergo a Valona-Alcune foto per ricordare la piacevole permanenza nell’Hotel Martini di Valona con il cui proprietario Azem Rasemi abbiamo stretto amicizia. Ha saputo darci preziose indicazioni sia storiche che per il proseguimento del viaggio. In questo hotel vicino al mare e lungo la via principale, moderno e accogliente vi si può pernottare con pochi euro a notte. Ottimo il cappuccino - Le foto

APOLLONIA- Fu fondata nel VI sec. A.C. da coloni greci venuti da Corinto. Situata vicino al fiume Vjosa è una delle 30 città antiche dedicate al dio Apollo. Nel II sec. A.C. contava 55.000 abitanti. Giulio Cesare la usò come fortezza contro Pompeo mentre l’imperatore Augusto, che qui fu studente, la proclamò “libera e intoccabile”. Sotto l’impero romano fu un importante centro culturale e ospitava una scuola di retorica e filosofia mentre vi fiorivano architettura e scultura. Nel III sec. D.C. un terremoto cambiò la direzione del fiume Vjosa e ne conseguì il declino della città. Accanto agli scavi è visibile, ben conservata, la Chiesa di S.Maria, eretta nel XIV sec. in stile bizantino (a cui sono dedicate le prime foto dell’album). - le foto di Apollonia

SARANDA- Trae le sue origini dall’antica Onhezmi (I sec. A.C.). Nel Medioevo fu sede del Vescovato ed ebbe stretti contatti con Roma e il papa, prima che cadesse in mano ai turchi. Mussolini cambiò il suo nome in Porto Edda, in omaggio a sua figlia. Rispetto agli anni del regime oggi la popolazione è raddoppiata (circa 30.000 ab.) per l’arrivo di immigrati da tutta la regione. Saranda è oggi il luogo turistico più famoso dell’Albania e aspira a diventare sempre più accogliente e moderna. Facile prevedere un radioso futuro grazie anche alla vicinanza dell’antico centro di Butrinti e dell’isola di Corfù.-le foto di Saranda

Corfù (GRECIA) -Durante la permanenza a Saranda abbiamo fatto un piccolo salto in Grecia, a Corfù, distante una manciata di Kilometri. Quest’isola qualche decennio fa apparteneva all’Albania, come del resto anche quella fetta di territorio a sud dei confini albanesi tra Igoumenitsa .Ioanina e Artai. A Corfù si respira un’atmosfera serena tra le vecchie case, i graziosi negozietti e le migliaia di italiani che trascorrono qui le vacanze. Dopo il pernottamento siamo rientrati a Saranda nel successivo pomeriggio. - le foto

BUTRINTI- Scrive Virgilio che Enea si fermò in un insediamento sulla sponda di fronte all’isola di Corfù. Questa era Butrint, in cui fu accolto insieme ai suoi dal re in una ricca corte di torri e colonnati. Secondo la leggenda la città fu fondata da Eleno, figlio di re Priamo, dopo la caduta di troia. Butrinti, inserita in un meraviglioso Parco Nazionale è Patrimonio dell’Umanità decretato dall’UNESCO. Questa città, ancora in gran parte nascosta, racchiude una storia di 3000 anni di cultura del Mediterraneo e già oggi è meta di turisti provenienti da tutto il mondo.
-le foto di Butrinti (I gruppo)

-le foto di Butrinti (II gruppo)

A butrinti da qualche anno si svolge ogni estate un Festival Internazionale di Teatro “Butrint 2000” allestito nello scenario del magnifico teatro greco. Il Parco Nazionale, con la sua magica atmosfera, fa da cornice ideale per gli eventi di cultura e spettacolo. Qui si svolge anche un festival folkloristico aperto a gruppi albanesi e di tutta Europa. Le foto riportate si riferiscono ai due spettacoli della serata conclusiva di Butrint 2000 che in questo 2005 è giunto alla sesta edizione e si è svolto tra il 6 e il 13 luglio. - le foto

TIRANA- Fu fondata nel 1614 dal generale ottomano Sulejman Pasha che la chiamò “Tehran” in onore della sua vittoria militare a Teheran in Persia (l’attuale Iran). Nel gennaio del 1920 fu scelta come capitale dal governo provvisorio stabilito dal Congresso di Lushnje. Nel 1944 vi si insediò il governo comunista di Enver Hoxha. Qui si svolsero tra gli anni ’80 e ’90 le violente dimostrazioni che portarono alla caduta il governo comunista. La crescita della città è stata straordinaria se si pensa che nel 1960 contava meno di 140.000 abitanti mentre oggi si aggira su un numero stimato intorno ai 700.000 che ne fanno la città più popolosa della nazione. -le foto di Tirana

KRUJA- Città poco distante da Tirana, ha il suo nome strettamente legato a quello di Skanderberg che ne fece la sua sede nella oltre ventennale lotta contro gli ottomani. Qui, fattosi battezzare cristiano, iniziò l’opera di unificazione delle forze albanesi sotto un’unica bandiera. All’epoca di Skanderberg l’Albania era praticamente l’unico paese cristiano in armi contro i musulmani e Kruja rimase sempre l’obiettivo principale dei turchi che subirono continue sconfitte. Fu solo dieci anni dopo la morte dell’eroe nazionale albanese che la città cadde in mano ottomana e in seguito a ciò ebbe inizio l’esodo più grande degli albanesi in Calabria.
- le foto di Kruja
-Museo etnologico di Kruja