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Dal quotidiano NUOVO oggi MOLISE
Martedì 17 dicembre 2002
IN PRIMO PIANO
La piccola realtà in provincia di Avellino di origine “Arbereshe”:
l’incontro con le scuole
“ Greci chiama Collotorto ”
Due comuni distanti ma accomunati dalla terribile esperienza del sisma:
nel segno dell’amicizia e della piena solidarietà
Greci chiama Collotorto con la forza del cuore e della propria esperienza.
Due comuni insieme, distinti e diversi, accomunati dalla terribile esperienza
del sisma, vissuta in diversi momenti dalle due realtà. Greci,
piccolo comune di origine “albanese” in provincia di Avellino,
è stato più volte danneggiato dal terremoto seriamente,
nel 1930, 1962 e 1980. Pertanto tra non poche difficoltà più
volte è stato ricostruito. L’Anpas, Gruppo Volontari Radio
di Greci, presente a Collotorto nei primi giorni dell’emergenza,
ha voluto che le “storie” delle due comunità s’incontrassero.
In collaborazione con il sindaco di Greci, Matteo Martino, con il dirigente
scolastico Pasquale Covotta, con i responsabili della Pro Loco e della
Parrocchia, con Virginia De Maio, il presidente Giammatteo Meola ha voluto
dedicare sabato scorso una giornata d’incontro agli alunni della
Scuola Media di Collotorto. Interessante il programma della manifestazione.
Circa settanta ragazzi e i loro docenti sono stati ricevuti dalle autorità
presso l’edificio scolastico di Greci tra stimoli culturali e striscioni
all’insegna dell’amicizia e della solidarietà. Il coro
dei ragazzi ha unito tutti i presenti.
I testi di Cristiana ed Ermelinda hanno offerto un emozionante quadro
dell’esperienza vissuta nella paura.
Il sindaco di Greci, dopo i saluti di rito, ha illustrato i momenti e
le difficoltà di ogni ricostruzione che comunque deve avere in
primo luogo come protagonista la gente del posto. Dopo il pranzo offerto
presso l’agriturismo “Arberesh” la giornata si è
conclusa con un’escursione per le vie del paese.
Qui a distanza di 22 anni sono ancora visibili i segni lasciati dal terremoto
che ha interessato il territorio dell’Irpinia.
Tra non poche emozioni la realizzazione di un grosso dipinto con al centro
la Torre Angioina e la Chiesa di San Bartolomeo. Simboli di due comuni
diversi, uniti nell’occasione dai sentimenti migliori. Non è
mancata la presenza di “Calimero”, giunto da Lioni, conosciuto
un po’ da tutti per aver “animato” per molto tempo la
tendopoli.
Luigi Pizzuto
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