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in India
con le Rose di Madre Teresa
Mumbai - Goa

04 - 30 novembre 2007

Nell'inoltrata notte indiana, poco prima dell'imbarco
per il rientro in Italia, ormai giunti ai saluti finali e alla conclusione
di una illuminante esperienza , davanti all'ingresso dell'aeroporto di
Mumbai abbiamo chiesto a suor Christobel di sintetizzarci i principi sui
quali si fonda il Movimento delle Rose di Madre Teresa.
Ha risposto semplicemente: "Amore per chi soffre e Amore per Gesù
e il Vangelo". Un attimo dopo è sparita nel traffico, risucchiata
dalla miriade di luci e suoni della metropoli.
Sister Christobel e Sister Lucilla, ospiti qualche mese fà della
nostra Associazione, ci avevano invitati in India a vivere un'esperienza
di carità accanto a loro. Quell'invito si è concretizzato
in un viaggio durato quasi un mese. Un'esperienza impreziosita dalla presenza
del responsabile italiano del movimento, don Giovanni Merolillo.
Per meglio comprendere l'opera delle Sisters val bene riportare anche
in questa sezione quanto già scritto in apertura della pagina sull'incontro
del 4 maggio scorso.
La loro giornata trascorre tra la cura ai lebbrosi,
la pulizia agli emarginati, la distribuzione di cibo e vestiti ai dimenticati,
l’aiuto ai bambini orfani. Una missione che spinge a cercare Gesù
nei volti e nelle carni piagate degli ultimi tra gli ultimi.
Ma più di ogni altra cosa, insieme alle urgenze materiali, loro
restituiscono la dignità ad ogni uomo che non ha più niente,
neanche la voglia di vivere. Perché un uomo che ha perso la propria
dignità può scegliere solamente di lasciarsi morire.
Ecco l’impegno giornaliero di queste suore che sono luminose testimoni
della carità, votate a vivere la loro esistenza seguendo l’esempio
del Buon Samaritano, con la coscienza di incontrare il Cristo in ogni
povero della terra (“Quello che fai al più piccolo dei fratelli,
lo hai fatto a me” – Mt 25,40).
Ci hanno ricordato, con le loro parole, che ogni uomo, un Giorno, sarà
giudicato non per quanto denaro ha posseduto, né per quanti bei
vestiti o automobili lussuose ha avuto, né per la comodità
e la grandezza della sua casa, ma per quel che ha saputo fare per i suoi
fratelli più poveri (“..avevo fame e mi avete dato da mangiare,
avevo sete e mi avete dato da bere, nudo e mi avete vestito, forestiero
e mi avete ospitato, malato e mi avete visitato..”).
L a storia di suor Christobel, che ha dato vita al nuovo Movimento ecclesiale
“ Le Rose di Madre Teresa” è una storia drammatica
e straordinaria che ha avuto una svolta proprio nel momento in cui la
sua avventura terrena sembrava conclusa in un letto di ospedale, logorata
da un incurabile male. La visita di Madre Tesesa, che le ha donato una
piccola rosa insieme alla miracolosa guarigione, l’ha riportata
sulle strade dell’India con una nuova energia, a ridare fiducia
e sollievo a chi convive col dolore, ad aprire nuovi orizzonti di apostolato
e volontariato.
C'è molto di "francescano" nel loro modo di fare, semplice
e gioioso. Del resto sono state a fianco di Madre Teresa per anni e hanno
assorbito in modo straordinario il suo spirito.
Qui di seguito, attraverso le immagini, è raccontato quel che abbiamo
visto e vissuto nei giorni trascorsi in India, tra Mumbai e Goa, accanto
alle Sisters.
L'esperienza
a MUMBAI
.
LA CASA-FAMIGLIA A MUMBAI -
Si chiama Welfare Centre e si trova nel quartiere di Kalina. Al momento
ospita 10 bambini quasi tutti con le rispettive mamme. Quasi tutti, poichè
qualcuno tra loro è orfano.
Queste mamme non hanno nè casa nè lavoro e quasi sempre
hanno vissuto drammatiche storie familiari. E' duro il destino delle donne
indiane allontanate dalla famiglia o dal proprio marito poichè
vengono abbandonate da tutti e a loro non resta che la strada. Nessuno
le vuole più.
Questo Centro delle "Rose" offre loro vitto, alloggio, vestiario
e ogni servizio necessario. Appena se ne presenta l'occasione Sister Christobel
le indirizza verso un lavoro. E' loro il compito di preparare ogni sera
il pane che il giorno successivo sarà distribuito dalle "Rose"
ai poveri lungo le strade della città.
I bambini quando raggiungono una discreta autosufficienza vengono trasferiti
al Welfare Centre di Goa. Inoltre, nel piano superiore della casa, ogni
mattina dalle 9.00 è in funzione una SCUOLA per 35 bambini di strada
che qui possono fare colazione e istruirsi con l'aiuto di insegnanti volontari.
Nelle foto: immagini delle mamme ospiti del Centro e momenti di svago
con alcuni bambini che frequentano la scuola del Welfare Centre.
Le foto
CON LE MAMME OSPITATE NEL CENTRO
CON I BAMBINI DELLA SCUOLA
LA DISTRIBUZIONE
NELLA FORESTA –
Le immense baraccopoli che fino a non molto tempo fà riempivano
la città sono state quasi totalmente smantellate per far posto
a grandi palazzi e centri commerciali. I poveri abitanti che le occupavano
sono stati spostati, di forza, in zone ai margini della città,
perché non creassero ulteriori problemi allo sviluppo.
Oggi vivono in piccoli villaggi che sono veri e propri ghetti nascosti
all’occhio di chiunque, immersi in una inospitale foresta inglobata
nel centro abitato. Infatti Mumbai è l’unica città
al mondo che ospita al suo interno una foresta, pericolosa e in gran parte
selvaggia, che ufficialmente è conosciuta come il Sanjay Ghandhi
National Park.
E’ lungo i confini di questo immenso territorio ostile che vivono
oggi gli ex baraccati, in piccoli gruppi di case e strettamente controllati
dalla polizia. Le case, che mancano di luce ed acqua, hanno quasi sempre
le pareti realizzate con canne, lamiere o assi di legno, mentre i tetti
spesso non sono altro che grossi teloni. A loro è permesso spostarsi
in città e trovare lavoro ( se ci riescono si tratta sempre di
lavori umilissimi), ma di sera devono rientrare nel loro piccolo ghetto.
Ogni pomeriggio il furgoncino delle "Rose" girando a turno tra
questi villaggi consegna a queste famiglie frutta, ortaggi, verdure e
altri alimenti che vengono recuperati in un grande supermercato della
city. Si tratta di prodotti esclusi dalla vendita perchè in esubero
oppure non perfetti per i clienti del supermercato.
All'arrivo del furgone nei pressi del villaggio la gente si avvicina portando
ceste o altri contenitori perchè siano riempiti dai volontari.
Nelle foto: selezione dei prodotti offerti dal supermercato e, nei tre
album seguenti, la distribuzione in tre diversi villaggi nella foresta.
Le foto
SELEZIONE
AL SUPERMERCATO
DISTRIBUZIONE
NELLA FORESTA-1
DISTRIBUZIONE
NELLA FORESTA-2
DISTRIBUZIONE
NELLA FORESTA-3
UN
VILLAGGIO NELLA FORESTA
IL SERVIZIO AI POVERI DI STRADA
- Esiste un punto di riferimento per i poveri di Mumbai: il Bandra Rose
Room, un chioschetto lungo non più di 2 metri per lato. Passerebbe
inosservato se non fosse per il continuo via vai di gente che si avvicina.
Uno spazio piccolissimo ma di un'importanza enorme perchè qui per
i poveri e i bisognosi è sempre possibile trovare cibo e abiti
puliti. Dalle 9.00 di mattina tre volontari distribuiscono latte, the,
acqua, pane, frutta e, quando possibile, dolci a tutti i poveri che si
avvicinano. Se occorre, da un ripostiglio lì vicino spuntano pantaloni,
camicie, magliette e vestiti per signore che vengono distribuiti a quanti
non hanno niente da indossare oltre ai propri stracci.
C'è anche un gruppo fisso di giovanissimi clienti: sono i cento
ragazzi poveri di una scuola elementare poco distante. Il chioschetto
offre loro la colazione giornaliera.
Per molti lebbrosi e senzatetto è ormai da tempo l'unico posto
in cui trovano qualcosa da mangiare. Qui tutti sorridono e salutano, tutto
avviene in estrema semplicità e umanità. Negli ultimi mesi
il chiosco è diventato anche un luogo di incontro poichè
nel corso della mattinata spesso si formano gruppetti di persone che,
nel consumare la colazione, si riuniscono per scambiare idee e informazioni.
Ma il Bandra Rose Room non è solo questo. Qui avviene qualcos'altro
di molto importante. Sister Christobel è riuscita ad avere un permesso
speciale dalle autorità: poter lavare qui i poveri di strada. Questo
è l'unico posto della città in cui si può fare poichè
recenti disposizioni hanno vietato questa attività in ogni angolo
di Mumbai. Questi poveri, che vanno ben oltre il concetto occidentale
di "barbone", vivono e dormono lungo i marciapiedi, non hanno
documenti poichè mai registrati dalle Autorità, non posseggono
nulla se non malattie, pidocchi e i loro pochi stracci. Molti tra loro
sono lebbrosi o hanno malattie ormai incurabili.
Dopo averli incontrati, viene naturale ridimensionare il significato della
parola "povertà".
Le Rose li cercano lungo le strade, li caricano sulla jeep e li trasportano
davanti al Bandra Rose Room. I volontari danno loro un pasto, gli tagliano
i capelli e li lavano. Quindi questi poveri vengono rivestiti con abiti
puliti e medicati. Per loro c'è l'invito a ritornare nei giorni
successivi, al chioschetto troveranno sempre degli amici.
E' incredibile vedere come in meno di un'ora quegli esseri distrutti che
scendono dalla jeep ridiventano uomini, puliti e sorridenti.
In questo luogo, ogni giorno, il Buon Samaritano vive nei volti delle
Rose.
Le foto
Il punto di ristoro e aiuto ai bisognosi
BANDRA
ROSE ROOM - 1
BANDRA
ROSE ROOM - 2
Il servizio ai poveri
di strada
ALBUM
1
ALBUM
2
ALBUM
3
ALBUM
4
PREGHIERA E AZIONE QUOTIDIANA
DELLE ROSE - In varie parrocchie
della città ogni mattina le Rose si ritrovano nella preghiera e
l'adorazione. Dopo due ore di "carica" spirituale escono in
strada a distribuire cibo ai poveri.
Le foto
PREGHIERA
E SERVIZIO
INCONTRO CON
IL VESCOVO BOSCO PENHA - Ogni anno
le Sisters rinnovano i voti ed è sempre un giorno di gioia e di
festa. E' un evento che si svolge nei locali della Diocesi. Nelle foto
ci sono le immagini dell'incontro con un gruppo di Rose, della celebrazione
eucaristica e del successivo pranzo a cui il vescovo Pena ci ha invitati.
Fu proprio il vescovo Bosco Penha ( vescovo ausiliare di Mumbai) promotore
nel 1998 del Movimento delle Rose. Spesso lo si può incontrare
con sister Christobel tra i poveri nei quartieri degradati a curare i
lebbrosi e distribuire abiti e cibo.
Le foto
INCONTRO
CON IL VESCOVO
A CASA
DI ROBERT - Un
tipo speciale è sicuramente Robert, la "Rosa" che ci
ha accolti al nostro arrivo a Mumbai. Durante i giorni di permanenza per
un paio di sere siamo stati ospiti nella sua casa.
La sua è una famiglia sorprendente, che vive soprattutto di due
cose: preghiera e musica. I suoi sette figli sono tutti musicisti, dal
più grande al più piccolo e ognuno di loro suona almeno
2 strumenti tra piaforte, violino, chitarra, fiati e percussioni.
Robert, che ha impostato la propria vita su una profonda fede in Cristo,
ci ha spiegato la sua teoria sul come trasmettere i valori cristiani ai
ragazzi: attraverso il racconto della vita dei santi. Nelle foto: una
sera ospiti della famiglia di Robert.
Le foto
UNA
FAMIGLIA “SPECIALE”
Altre foto di vari
momenti con i nuovi amici conosciuti a Mumbai
IMMAGINI
DEI GIORNI A MUMBAI

I
giorni a GOA

CON I BAMBINI DI GOA
- A Goa, distante 600 km da Mumbai, esiste il Welfare
Centre-Bardez che ospita 25 bambini. Hanno tutti un'età che non
supera i 10 anni e abitano in una grande casa donata alle Rose da un benefattore.
Erano destinati a vivere nella strada ma sister Christobel li ha raccolti
e portati qui da Mumbai perchè possano crescere con dignità
e lontani dalla miseria dei marciapiedi, circondati da affetto.
Le immagini nelle foto riguardano principalmente alcune attività
della giornata dei bambini del Centro.
Le foto
ARRIVO
A GOA
INCONTRO
CON I BAMBINI DEL CENTRO
A
PRANZO
LE
PULIZIE DOPO PRANZO
TUTTI
A LAVARE I PANNI
E’
ORA DI STENDERE LA BIANCHERIA
CATECHISMO
E DISEGNO
UN
POMERIGGIO IN PISCINA
ALTRE IMMAGINI GOA (1)
ALTRE
IMMAGINI GOA (2)
ALTRE
IMMAGINI GOA (3)
Le altre 2 sezioni
di questo sito in cui abbiamo incontrato le "Rose di Madre Teresa"
Incontro del 28 aprile 2005
Incontro del 4 maggio 2007
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