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IL GIUBILEO DEL 2000 E LA SUA ORGANIZZAZIONE
Giubileo, tempo di gioia e conversione
La parola GIUBILEO deriva dall’ebraico Yobèl,
il corno di ariete che l’antica legge di Mosè prescriveva
di suonare ogni cinquanta anni come inizio di un anno dedicato al Signore:
un tempo durante il quale terreni e abitazioni tornavano ai legittimi
proprietari, i debiti venivano condonati e gli schiavi liberati.
Ogni Anno Santo è considerato dalla Chiesa “TEMPO SPECIALE”
ed è dedicato al rinnovamento della fede nei cristiani perché
possano diventare testimoni più autentici.
Il Giubileo è convocato ogni 25 anni e i fedeli di tutto il mondo
si muovono per raggiungere i luoghi simbolici di alcuni momenti importanti
della storia della salvezza: la terra santa, le basiliche patriarcali,
i luoghi dei martiri, le catacombe, i sepolcri dei santi.
I segni più importanti del Giubileo sono tre: il pellegrinaggio,
la Porta Santa, l’indulgenza. Il pellegrinaggio è un antichissimo
simbolo della vita cristiana che ha le sue origini antropologiche nell’idea
dell’homo viator, dell’uomo in cammino che non ha dimora permanente
in questo mondo. La Porta Santa delle basiliche o dei luoghi santi rappresenta
la meta del pellegrino. Cristo è la porta che apre l’accesso
alla casa del Padre e questa simbologia accompagna l’inizio di ogni
Giubileo, durante il quale viene aperta simbolicamente la Porta Santa
nelle quattro basiliche patriarcali:
SAN PIETRO,
SAN GIOVANNI LATERANO,
SAN PAOLO FUORI LE MURA,
SANTA MARIA MAGGIORE.
La Chiesa, infine, in occasione del Giubileo, facilita ai fedeli l’accesso
alla penitenza e alla riconciliazione.
La preparazione del Giubileo
La preparazione del Giubileo del 2000 ha avuto inizio
con la lettera apostolica “Tertio Millennio Adveniente”, promulgata
dal Santo Padre il 10 novembre 1994. La lettera invita ad articolare la
preparazione del Giubileo in due fasi: la prima, dal ’94 al ’96,
volta a sensibilizzare il popolo cristiano al valore e al significato
del Giubileo; la seconda, comprendente i tre anni successivi, dedicata
alla Trinità, secondo un itinerario spirituale che attraverso Cristo
e nello Spirito Santo arriva a Dio Padre.
Il Papa ha insistito molto su alcuni temi di riflessione in occasione
dell’avvicinarsi dell’anno santo. Sull’esigenza ecumenica
del nostro tempo (dialogo tra le diverse confessioni cristiane e tra queste
e le altre religioni) e, in effetti, il Giubileo ha dato una importante
occasione per l’incontro tra i rappresentanti delle grandi religioni
del mondo; l’impegno sociale degli stati invitati a ridurre il debito
estero dei paesi più poveri; la memoria dei martiri, cioè
la capacità di ricordare i martiri di ieri per riconoscere quelli
di oggi.
Gli organismi dell’accoglienza
In tutto il mondo le Diocesi, le Chiese e tutti i fedeli
sono stati invitati a preparare il grande Giubileo del 2000. In Italia,
la Santa Sede e lo stato italiano ne hanno curato la preparazione attraverso
l’azione di due organizzazioni:
il Comitato Centrale del Grande Giubileo dell’Anno 2000, istituito
dal Papa il 16 novembre 1994;
l’Agenzia romana per la preparazione del Giubileo( società
costituita dal Comune di Roma, dal Ministero del Tesoro attraverso la
Cassa Depositi e Prestiti, dalla Regione Lazio, dalla Provincia di Roma,
dalla Camera di Commercio di Roma, dal Comune di Napoli e dal Comune di
Firenze), strumento istituzionale messo a disposizione dallo Stato italiano
per la gestione dell’accoglienza.
Per volontà di queste due organizzazioni è stato costituito
il Centro del Volontariato per l’accoglienza giubilare, con sede
a Roma, col compito di reclutare, coordinare, preparare e gestire decine
di migliaia di volontari convocati a Roma per contribuire al servizio
di accoglienza giubilare.
I compiti del Centro del Volontariato
Durante la fase preparatoria dell’Anno Santo, il
Centro ha curato:
-la stesura dei materiali divulgativi indirizzati al mondo del volontariato;
-il coordinamento delle attività di reclutamento dei volontari
italiani e stranieri;
-la costituzione di una banca dati dei volontari italiani e stranieri;
-la progettazione e la realizzazione di corsi di formazione rivolti ai
formatori del volontariato;
la progettazione di corsi di formazione per capi èquipe del volontariato;
-la predisposizione di sussidi per la formazione e l’addestramento
dei volontari sia italiani sia stranieri.
Durante l’Anno Santo, il Centro si è occupato di coordinare
tutti gli aspetti organizzativi e logistici riguardanti i volontari, nonché
ogni loro attività sul campo.
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