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Auschwitz-Birkenau
"I luoghi dello sterminio"
Polonia - agosto 2006

Oggi ricorderemmo la seconda guerra mondiale in modo
diverso se i Lager nazisti non fossero mai esistiti. In quei campi di
sterminio milioni di uomini e donne sono stati dapprima svuotati nell’anima
e poi bruciati, affinché non ne restasse traccia. Tutto è
reso ancor più assurdo dal fatto che ciò è avvenuto
nel cuore dell’Europa, da sempre madre di civiltà. La Polonia,
più di ogni altra nazione, conserva i segni di tanta ferocia disumana.
La nostra visita ci ha portato ad Oswiecim, che ospita il campo madre
di Auschwitz I e quindi a Brzezinka sede dell’immenso campo di Auschwitz
II – Birkenau. La distanza tra i due campi è di soli 3 km
ed entrambi oggi sono conservati quali musei e accessibili al pubblico.
Abbiamo attraversato l’ingresso insieme a centinaia di altri visitatori
di ogni nazionalità composti e commossi. Davanti al muro delle
fucilazioni si accendevano ceri e si ponevano fiori. Molte persone pregavano
davanti alle prigioni e ai luoghi di tortura. Nell’entrare in quelle
baracche sinistramente vuote, che raccontano di tanto orrore l’animo
diventa pesante.
Avevamo letto tanti libri sulla shoah e visto film e documentari televisivi
che ci hanno raccontato di cosa avveniva qui: pensavamo di esserci preparati
abbastanza per visitare questo posto senza farci invadere dalla commozione.
Non è stato così. Ma del resto, chi mai sarà abbastanza
pronto per entrare nell’infinita tristezza di Auschwitz? Si osserva,
si cammina, si riflette e infine si varca il cancello e si esce. Non c’è
parola che possa essere pronunziata. Le labbra restano chiuse e la mente
vaga tra pensieri indefiniti. Resta un immenso vuoto nel cuore e un profondo
rispetto per questo luogo di martirio. E si torna a casa. In silenzio.
"Voi che vivete
sicuri nelle vostre case,
voi che trovate tornando a sera
il cibo caldo e i visi amici:
considerate se questo
è un uomo
che lavora nel fango
che non conosce pace
che lotta per mezzo pane
che muore per un sì o per un no.
Considerate se questa
è una donna,
senza capelli e senza nome
senza più forza di ricordare
vuoti gli occhi e freddo il grembo
come una rana d’inverno…"
Primo Levi

Auschwitz:
la fabbrica della Morte
Veduta aerea dei due campi – Fotografia
scattata da un aereo alleato il 26 giugno 1944 che mostra l’area
di Auschwitz I e II
Auschwitz I
La
pianta del campo
LE FOTO
–Il Konzentrationslager Auschwitz I
fu fondato nell’aprile del 1940. Per l’installazione del campo
furono scelte le caserme abbandonate alla periferia di Oswiecim, cittadina
sede di un importante snodo ferroviario. Ideato inizialmente per i prigionieri
polacchi ospitò successivamente deportati da tutta Europa, principalmente
ebrei, prigionieri russi e zingari. Nelle foto sono visibili i Blocchi
del campo e, in particolare, la camera a gas e il Krematorium( foto 10-16);
i barattoli di Zyklon B ( foto 24); il “Muro della Morte”
(foto 26).
Auschwitz
II-Birkenau
La
pianta del campo
LE
FOTO-Il
campo di Auschwitz II – Birkenau sorge nell’area del paese
di Brzezinka e dista 3 km dal campo madre (Auschwitz I). Ha contenuto,
nel ‘44 fino a 100.000 prigionieri. Birkenau è passato alla
storia come il più impressionante campo di morte mai realizzato:
qui funzionarono 4 Krematorium con relative camere a gas ( i crematori
II e III avevano 15 forni ciascuno) che lavorarono a ritmo continuo per
eliminare oltre 1 milione e mezzo di persone. Nelle foto: immagini panoramiche
del campo; interno delle baracche in muratura (foto 10-17); resti dei
krematorium II e III distrutti dai nazisti ( foto 18-20); baracca in legno
(foto 21 e 22).
Altre tappe del viaggio
Cracovia
Antica capitale della Polonia, questa città,
adagiata lungo il corso della Vistola, è decantata come la più
affascinante tra le città polacche. Importante centro di vita culturale
e scientifica ospita diversi atenei universitari ed è ricca di
tesori artistici e storici che raccontano il passato dell’intera
nazione. D’obbligo una visita al colle di Wawel su cui sorge uno
dei complessi tra i più preziosi al mondo.
Jasna
Gòra (Czestochowa) La
città di Czestochowa, che oggi supera i 200.000 abitanti, è
dominata da una collina di rocce bianche che si chiama Jasna Gora: qui
si trova il più importante santuario mariano della Polonia che
ospita il Quadro Miracoloso della Madre di Dio.

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